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Meglio Gentiloni di Renzi come leader del Pd

Meglio Gentiloni di Renzi  come leader, o meglio come candidato a premier in occasione delle prossime elezioni politiche. Per la verità, poiché il sistema elettorale con il quale si andrà a votare avrà, molto probabilmente, un carattere proporzionale, non ci dovrebbero essere candidati a premier, presentati dai diversi partiti, perché il governo, se sarà possibile formarlo, sarà il frutto di un’alleanza fra diverse forze politiche. Comunque tutti i partiti si presenteranno con dei propri candidati a premier.

Quindi anche il Pd dovrà scegliere un candidato.

Per la verità è stato da tempo individuato Renzi, anche perché lo statuto del Pd prevederebbe la coincidenza tra la figura del segretario  e quella del candidato a premier. In realtà, in seguito alle elezioni del 2013, il candidato a premier non fu Bersani e, successivamente, fu scelto Letta, anche quando segretario era diventato Renzi.

Ma, al di là delle questioni statutarie, politicamente sarebbe opportuno, per il Pd e per il Paese, che il candidato a premier non fosse Renzi.

Infatti Renzi è del tutto inadeguato a svolgere quel ruolo perché ha compiuto molti errori, negli ultimi anni, tra i quali quello di non aver effettuato alcuna analisi della sconfitta subìta in occasione del referendum costituzionale.

Renzi, poi, è un leader “divisivo” e del tutto contrario anche solo a concepire un’alleanza con le altre liste, a sinistra del Pd, che si presenteranno.

Una parte considerevole dell’elettorato potenzialmente a favore del Pd  non lo “sopporta” più, principalmente per le sue numerose promesse mancate.

Quindi, se si vuole davvero che il Pd ottenga un buon successo elettorale, presupposto essenziale affinchè ci possa essere un governo di centro sinistra alla guida dell’Italia, Renzi non deve essere il candidato a premier di quel partito.

E chi al posto di Renzi?

Chi meglio di Gentiloni?

Il comportamento di Gentiloni è quasi l’opposto di quello di Renzi, e già questo rappresenta un elemento importante e positivo.

Gentiloni sta, inoltre, dimostrando di essere un buon presidente del Consiglio, piuttosto apprezzato come si può rilevare da diversi sondaggi recentemente effettuati.

Le sue relazioni con movimenti e partiti a sinistra del Pd sono piuttosto buoni, comunque migliori di quelle di Renzi.

Tali considerazioni mi sembrano più che sufficienti per sostenere l’opportunità che sia Paolo Gentiloni il candidato a premier del Pd e che guidi questo partito nel corso della campagna elettorale, indipendentemente dai risultati che si verificheranno nelle prossime elezioni regionali in Sicilia.

Pubblicato il 13/9/2017 alle 7.8 nella rubrica Diario.

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